
Post del 18 maggio 2025 sulla pagina Facebook «Zexel».
Nel 2023, al largo della costa di Civitavecchia, un gruppo di archeologi ha scoperto un relitto romano perfettamente conservato, sommerso a 160 metri di profondità. Era lì da circa 2.000 anni. La nave era lunga oltre 20 metri e trasportava centinaia di anfore, ancora chiuse.
Grazie all’assenza di luce, ossigeno e correnti, il relitto si è mantenuto intatto. Le anfore contenevano olio, vino e garum, la famosa salsa di pesce romana. Ma la scoperta più sorprendente è stata la struttura in legno: ancora leggibile, ancora stabile, ancora lì.
Secondo gli studiosi, si tratta di una delle testimonianze meglio conservate di commercio marittimo romano in acque profonde. I materiali provengono da diverse zone del Mediterraneo: Egitto, Grecia, Spagna. Era una rotta commerciale attiva, e quel naufragio racconta non solo un incidente, ma un intero sistema economico. Un pezzo di Impero rimasto nascosto sul fondo del mare. E ora riemerso, senza essere mai toccato prima.
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